Graffiti di Guerra Il Catasto dei Graffiti della Grande Guerra Grande Guerra Logo FVG Logo Io sono FVG
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Cerca nel sito
    Visualizza
  • Contatti
  • Login

Gruppo monumentale dedicato al volontario triestino Ugo Polonio e al bersagliere Ottone Pecorari - Vermegliano

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
004500
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Monumento - Cippo
OGTE - Epoca origine
Postbellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Ronchi dei Legionari / Roncjis / Ronke
PVCL - Località principale
Vermegliano
PVPE - Altra denominazione
Vermean
PVSL - Località specifica
Salita Ugo Polonio
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso
LTST - Toponimo storico località principale
Vermegliano

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica

Il gruppo monumentale in descrizione è imperniato su due steli, che commemorano altrettanti militari italiani decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare, caduti rispettivamente durante la Grande Guerra e nel corso della Guerra di Etiopia.

 

Il primo eroe ricordato è il volontario triestino Ugo Polonio, uno dei più giovani irredenti giuliani morti nelle file del Regio Esercito durante il Primo Conflitto Mondiale. Nato a Trieste il 17 gennaio del 1897, studente di spiccati orientamenti irredentisti, fuoriuscì dal territorio austro-ungarico non ancora diciottenne, riparando a Padova agli inizi del gennaio 1915, prima di completare gli studi superiori. Allo scoppio delle ostilità si arruolò volontario nel 58° Reggimento Fanteria della Brigata Abruzzi, poscia frequentando un corso per ufficiali di complemento dal quale uscì sottotenente di milizia territoriale e quindi venendo assegnato alla 6ª Compagnia del II Battaglione del 18° Reggimento Fanteria della Brigata Acqui.

Cadde in combattimento durante la Terza Battaglia dell'Isonzo, il 21 ottobre 1915, sulle Alture di Vermegliano. Risulta essere il primo volontario giuliano decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare, motu proprio del Re Vittorio Emanuele III. Recita la motivazione della massima onorificenza militare, concessagli alla memoria con Regio Decreto 4 febbraio 1916: "Irredento di Trieste, volontario alla fronte, ardente d'amore patrio, con ripetute prove di cosciente ardimento suscitò l'ammirazione di tutti. La vigilia del combattimento preparò l'attacco delle trincee nemiche, facendo egli stesso brillare con alcuni dei suoi volenterosi, tubi esplosivi sui reticolati. Quando, col plotone infiammato dal suo generoso entusiasmo mosse all'assalto tra l'infuriare del fuoco nemico, ferito una prima volta persisté nella corsa e al grido di <<Savoia!>> giunse alla meta. Quindi caduto per nuove mortali ferite trovò la forza, spirando, per dirsi contento di morire per la Patria - Vermegliano 21 ottobre 1915". La sua salma venne inizialmente sepolta "con le più affettuose cure dagli ufficiali del reggimento presso il viale fra Vermegliano e Ronchi, accanto a quelle di numerosi altri ufficiali del 18° Fanteria" (Cfr. Scrimali Antonio, Scrimali Furio, op. cit., pag. 205). Nel Primo dopoguerra, i suoi sacri resti vennero traslati presso l'Ara dei Caduti del Cimitero di Sant'Anna di Trieste, dove tuttora riposano. Nel 1940, il Regio Esercito dedicò alla sua memoria una caserma presso Gradisca d'Isonzo; dopo la Seconda guerra mondiale, venne mantenuta la medesima intitolazione anche dall'Esercito Italiano della Repubblica Italiana. Oggi, la Caserma Polonio non è più in uso.

 

Il secondo protagonista è il bersagliere Ottone Pecorari, nato suddito dell'Impero austro-ungarico a Corona di Mariano del Friuli (Gorizia), nel 1913. Nel 1933 venne arruolato per il servizio di leva presso il 3° Reggimento Bersaglieri, mentre la famiglia si trasferiva a Ronchi dei Legionari (1934) e quindi specificamente in Vermegliano (1935). Nel 1935, Ottone partì col suo reggimento mobilitato per la guerra di Etiopia, sbarcando a Massaua il 27 giugno. Cadde in combattimento il 15 febbraio 1936, sulle alture di Belesat nella regione del Tigrai (Etiopia), venendo insignito di Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione (Regio Decreto 14 luglio 1937): "Nonostante l’incarico di porta munizioni che gli avrebbe consentito di restare in un appostamento arretrato, si lanciava audacemente per primo su di una posizione minacciata dall’avversario e cadeva colpito a morte mentre affrontava decisamente ad arma bianca un nucleo di armati nemici irrompenti al contrattacco, trascinando con l’esempio i compagni nello stesso slancio che lo aveva animato fino all’eroico sacrificio. Alture di Belesat - Amba Arcidam, 15 febbraio 1936". L'Esercito Italiano gli intitolò una caserma presso Lucinico, oggi dismessa.

 

Risulta interessante anche la vicenda del gruppo monumentale, fortemente influenzata dalle controverse vicende politiche e nazionali che hanno caratterizzato la storia novecentesca dei territori friulani e giuliani oggi ripartiti fra lo Stato italiano e lo Stato sloveno.

La prima stele, chiaramente posta in onore di Ugo Polonio, venne costruita fra il 1920 e il 1921, ad opera dei reduci volontari giuliani. Nel 1929 venne sostituita da "un cippo ad obelisco in pietra eretto dall'Opera Nazionale Balilla di Trieste, su cui era scolpita la seguente epigrafe: Ugo Polonio Medaglia d'Oro - dei Volontari Giuliani il più giovane - alla tua bella morte non il pianto ma il canto - offrono qui i Ballila [sic, scolpito erroneamente in luogo di Balilla] - della Legione che ha l'onor del tuo nome. Nel Maggio MCMXXIX - A.D. - VII E.F. - O.N.B.. Il monumento aveva scolpito, inoltre, nella parte superiore, prima del motto, un fascio e a chiusura dello stesso, fra la scritta "Trieste" e "O.N.B.", un elmetto da fante" (Degrassi Fabio, op. cit., pag. 60).

Durante l'anno 1950, nel contesto del clima politico del Secondo Dopoguerra contrassegnato dalle tensioni con la Jugoslavia socialista di Tito (ancora Trieste non era stata restituita all'Italia), l'obelisco a Ugo Polonio venne sostituito con la stele attualmente esistente. Inoltre, su iniziativa dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci a cui si unirono le altre associazioni d'arma, il 15 ottobre 1950 fu posta solennemente la stele in memoria di Ottone Pecorari, cittadino ronchese appunto decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare. Con una ulteriore cerimonia, resasi necessaria per causa dell'increscioso atto vandalico espresso una ventina di giorni dopo da ignoti di sentimenti anti italiani, il 17 dicembre 1950 si inaugurò definitivamente l'esedra monumentale che a tutt'oggi impreziosisce il patrimonio storico monumentale di Vermegliano.

RENF - Fonte
Comitato Trieste '68, CONTRIBUTO DEI VOLONTARI GIULIANI, FIUMANI E DALMATI ALLA GUERRA DI REDENZIONE 1915-1918, All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano 1968.Degrassi Fabio, RONCHI INVISIBILE, LA RICERCA DELLA STORIA ATTRAVERSO LO STUDIO DEI MONUMENTI, Comune di Ronchi dei Legionari, Gorizia 2015.Di Micco Maria Concetta, Azzolini Corrado, 1918-2019 I MONUMENTI AI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA IN FRIULI VENEZIA GIULIA, L'Orto della cultura Editore, Pasian di Prato 2019.Domini Silvio, RONCHI DEI LEGIONARI, STORIA E DOCUMENTI, Amministrazione Comunale di Ronchi dei Legionari - Meta Communication, Cormons 1998 | 1999 | 2006.Gaspari Paolo, I RACCONTI E I VOLTI DEI NOMI SCOLPITI SUI MONUMENTI DELLA GRANDE GUERRA NELLE PIAZZE ITALIANE, Gaspari Editore, Udine 2025.https://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/https://fototecatrieste.it/fondi/fondi-fotografici-della-prima-guerra-mondiale/fondo-fotografico-carlo-banelli/https://it.wikipedia.org/wiki/Ottone_Pecorarihttps://www.instagram.com/p/DUxG7miCEgs/Juren Mitja, Persegati Nicola, Pizzamus Paolo, CARSO 1915, L'INGRESSO DELL'INFERNO, Gaspari Editore, Udine 2022.Ministero della Guerra, RIASSUNTI STORICI DEI CORPI E COMANDI DELLA GUERRA 1915 - 1918, BRIGATE DI FANTERIA, Libreria dello Stato, Roma 1924 - 1929.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).Todero Fabio (a cura di), I PERCORSI DELL'IRREDENTISMO E DELLA GRANDE GUERRA IN PROVINCIA DI TRIESTE, Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste 2014.Todero Fabio, MORIRE PER LA PATRIA. I VOLONTARI DEL "LITORALE AUSTRIACO" NELLA GRANDE GUERRA, Gaspari Editore, Udine 2005.www.cadutigrandeguerra.it
REVI - Data
1920/00/00
REVX - Validità
post

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Italiano
LSCT - Categoria
Artistica; Celebrativa; Commemorativa
LSII - Trascrizione testo graffito

UGO POLONIO MEDAGLIA D'ORO

DEI VOLONTARI GIULIANI IL PIÙ GIOVANE

ALLA TUA BELLA MORTE NON IL PIANTO

MA IL CANTO

OFFRONO QUI I COMBATTENTI DEL CARSO

M. 21 · 10 · 1915

 

Rappresentazione di elmo Mod. Adrian con ramo d'alloro

 

 

VICINO AGLI EROI DEL CARSO

NELLA GLORIA DEI CIELI

LO SPIRITO IMMORTALE DI OTTONE PECORARI

BERSAGLIERE D'ITALIA

MEDAGLIA D'ORO D'AFRICA

ATTENDE CHE GIUSTIZIA

RENDA ALLA PATRIA LE TERRE GIULIANE

CHE IL SANGUE DEI MARTIRI

HA FATTO PATRIMONIO SACRO DELLA NAZIONE

BELOSAT "A.O." 15 · 2 · 1936

RONCHI DEI LEGIONARI 15.10.1950

 

Rappresentazione di cappello piumato da bersagliere

LSIO - Trascrizione testo originale

UGO POLONIO MEDAGLIA D'ORO

DEI VOLONTARI GIULIANI IL PIÙ GIOVANE

ALLA TUA BELLA MORTE NON IL PIANTO

MA IL CANTO

OFFRONO QUI I COMBATTENTI DEL CARSO

M. 21 · 10 · 1915

 

Rappresentazione di elmo Mod. Adrian con ramo d'alloro

 

 

VICINO AGLI EROI DEL CARSO

NELLA GLORIA DEI CIELI

LO SPIRITO IMMORTALE DI OTTONE PECORARI

BERSAGLIERE D'ITALIA

MEDAGLIA D'ORO D'AFRICA

ATTENDE CHE GIUSTIZIA

RENDA ALLA PATRIA LE TERRE GIULIANE

CHE IL SANGUE DEI MARTIRI

HA FATTO PATRIMONIO SACRO DELLA NAZIONE

BELOSAT "A.O." 15 · 2 · 1936

RONCHI DEI LEGIONARI 15.10.1950

 

Rappresentazione di cappello piumato da bersagliere

LSIN - Interpretazione

Ugo Polonio,

Medaglia d'Oro al Valor Militare

Il più giovane dei volontari giuliani, morto il 21 ottobre 1915

I combattenti del Carso offrono qui alla tua bella morte il canto, non il pianto

 

(Elmo modello Adrian e ramo d'alloro - simbolo di gloria)

 

 

Nella gloria dei cieli, vicino agli eroi del Carso

lo spirito immortale di Ottone Pecorari,

bersagliere d'Italia, Medaglia d'Oro al Valor Militare conseguita in Africa,

morto a Belosat [rectius, Belesat] in Africa Orientale il 15 febbraio 1936

attende che la Giustizia renda alla Patria le Terre Giuliane,

che il sangue dei martiri ha fatto patrimonio sacro della nazione.

Ronchi dei Legionari, 15 ottobre 1950

 

(Cappello piumato da bersagliere - simbolo dei bersaglieri)

 

 

 

 

 

 

LSIC - Tecnica di costruzione

Relativamente alle epigrafi:

Incisione in cavo

Incisione in rilievo 

LSIM - Materiali utilizzati
Pietra, malta, ferro
LSDM - Dimensioni
Molto grande (inteso nel suo complesso)

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione
STCO - Note

Al dicembre del 2025, la base semicircolare del complesso monumentale risulta fratturata e in scadenti condizioni di manutenzione.

Ne è previsto prossimo restauro a cura del Comune di Ronchi dei Legionari.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
AA. VV., 1918 - 2018, I MONUMENTI AI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA IN FRIULI VENEZIA GIULIA, a cura di Corrado Azzollini e Maria Concetta di Micco, Editore L'orto della Cultura, Pasian di Prato 2018.Degrassi Fabio, RONCHI INVISIBILE, LA RICERCA DELLA STORIA ATTRAVERSO LO STUDIO DEI MONUMENTI, Comune di Ronchi dei Legionari, Gorizia 2015.Domini Silvio, RONCHI DEI LEGIONARI, STORIA E DOCUMENTI, Amministrazione Comunale di Ronchi dei Legionari - Meta Communication, Cormons 1998 | 1999 | 2006.https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0600172987Scrimali Antonio, Scrimali Furio, IL CARSO DELLA GRANDE GUERRA LE TRINCEE RACCONTANO, REDIPUGLIA - MONTE S.MICHELE - MONTE SEI BUSI, Edizioni Lint, Trieste 1996 (Seconda Edizione).

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diMarco Pascoli08/03/2012
Foto diMarco Pascoli10/12/2025
RilevamentoSergio Cassia, Aldo Pascoli, Marco Pascoli, Giorgio Pisaniello, Mauro Stella10/12/2025
Notizia storicaMarco Pascoli19/06/2026
InserimentoMarco Pascoli19/06/2026
AggiornamentoPaolo Gropuzzo20/06/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. Il complesso monumentale
  • b. La struttura monumentale nella sua interezza
  • c. Le due steli commemorative nel 2012
  • d. Le due steli commemorative nel 2025
  • e. La stele dedicata alla memoria di Ugo Polonio
  • f. Particolare dell'epigrafe dedicata alla memoria di Ugo Polonio
  • g. La stele dedicata alla memoria di Ottone Pecorari
  • h. Particolare dell'epigrafe dedicata alla memoria di Ottone Pecorari
  • i. Particolare dei rilievi raffiguranti un elmo mod. Adrian con ramo d'alloro e un cappello piumato da bersagliere
  • l. Ugo Polonio (tratta da: Comitato Trieste '68, CONTRIBUTO DEI VOLONTARI GIULIANI, cit.)
  • m. Ottone Pecorari (tratta da: https://www.instagram.com/p/DUxG7miCEgs/)
PROGETTO SOVRACOMUNALE “PIANO INTEGRATO PER LA REALIZZAZIONE DEL PARCO INTERNAZIONALE DELLA MEMORIA-PIM” [--Hlk167891930--] INTERVENTO DENOMINATO “ZONA MONUMENTALE STORICA RONCHI DEI LEGIONARI” [CUP G87B23000060002]

PROGRAMMA REGIONALE FESR 21.27 FRIULI VENEZIA GIULIA

Legge regionale FVG n. 14 del 5 giugno 2015 e ss. mm. ii. - Disposizioni di attuazione del Programma Operativo Regionale obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione" 2014-2020 e del Programma Regionale obiettivo "Investimenti in favore dell'occupazione e della crescita" 2021-2027 cofinanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).
 
  • Home
  • Progetto
  • Catasto
  • Approfondimenti
  • Eventi
  • Contatti
  • Login
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

In collaborazione con:

  • logo museo Grande Guerra Ragogna
  • logo Intinerari Grande Guerra
  • logo Walk of Peace
  • logo Zenobi
  • logo O LA'...O ROMPI. Storia dell'8° Reggimento Alpini
  • logo museo guerra bianca
  • logo Soissonnais 14-18
  • logo fort wagner
  • logo caduti grande guerra
  • logo sanità grande guerra
  • logo cime e trincee
  • logo i caduti del Carso nella Grande Guerra
logo Museo Grande Guerra Ragognalogo Gruppo Storico Friuli Collinare
© graffitidiguerra.it
Gruppo Storico Friuli Collinare
Museo della Grande Guerra di Ragogna A.p.s.
Powered by EasyNETcms
logo Regione Friuli Venezia Giulia
Potenziamento del Catasto dei Graffiti della Grande Guerra e delle modalità di fruizione presso il Museo della Grande Guerra di Ragogna
Progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Legge Regionale 28 dicembre 2023, n. 16. Art. 6
Direzione centrale cultura e sport – Servizio beni culturali e affari giuridici
Decreto di concessione n. 54581/GRFVG del 11/11/2024