Settore: Basso Isonzo - Carso
Graffito inneggiante alla pace inciso in trincea, sul ripiano in cemento sottostante le feritoie per fucilieri di quella che negli ultimi frangenti del 1915 e nei primi otto mesi del 1916 era la più avanzata posizione italiana del settore.
Si reputa plausibile che l'incisione risalga alla prima metà del 1916, in contesto di prima linea: tale fu il periodo di costruzione dei parapetti in cemento eseguiti dai militari del 124° Reggimento Fanteria della Brigata Chieti, che lasciarono nelle vicinanze diverse testimonianze epigrafiche "firmate", contenenti anche auspici di pace (cfr. schede codd. 000289, 000292 e 001499). Tuttavia, non si può escludere che l'incisione in parola sia stata realizzata in tempi posteriori alla Sesta Battaglia dell'Isonzo e quindi fra gli ultimi mesi del 1916 o i primi dieci mesi del 1917, quando la trincea ospite veniva modificata nell'ambito dei lavori di apprestamento arretrati della "Linea di San Martino" (cfr. schede codd. 000288 e 000291).
Nel giugno del 1916, la trincea che conserva questo graffito portava la denominazione di Trincea Dogliotti. Tale riferimento toponomastico bellico risulta ispirato alla memoria del Tenente di complemento Achille Dogliotti, classe 1876, nativo di Borgomale (Cuneo), in forza al 124° Reggimento Fanteria. Egli morì il 1° febbraio 1916 presso l'Ospedaletto da Campo n° 85 attivo in Turriaco, a causa di ferite riportate in combattimento subite molto verosimilmente nel settore del Monte Sei Busi. La sua salma riposa presso il Sacrario di Redipuglia.
A pochi metri di distanza emerge un'ulteriore incisione inneggiante alla pace (cod. 000294).