Settore: Valli del Fella - Tarvisiano - Basso Gail
La targa riporta l'indicazione della 4ª Compagnia del 5° Reggimento Genio Minatori, di cui rappresenta l'emblema reggimentale. Tale compagnia era specializzata nei lavori di mina e quindi nell'impiego di esplosivi, tanto in funzione dell'interruzione di opere viarie e della distruzione di elementi fortificati, quanto nel contesto delle attività di sbancamento orientate alla costruzione delle più varie infrastrutture. Dalla dichiarazione italiana di guerra del 23 maggio 1915 ai giorni della ritirata di Caporetto a fine ottobre del 1917, la 4ª Compagnia Minatori risultò assegnata al XII Corpo d'Armata Zona Carnia. In Val Dogna lasciò numerose testimonianze materiali dei lavori eseguiti, spesso contrassegnate da targhe ed incisioni epigrafiche.
Nello specifico, la targa campeggia all'interno del fornello di mina predisposto dalla 4ª Compagnia Minatori per l'eventuale distruzione del ponte stradale in legno edificato lungo la rotabile militare della Val Dogna, ultimata con un primo tracciato fino a Implanz nella prima metà del giugno 1915 (dopo diversi mesi di lavori, avvenuti in gran parte durante il periodo della neutralità italiana) e prolungata fin oltre il Plan dei Spadovai nei mesi successivi. Il Diario storico-militare della 4ª Compagnia precisa che nella giornata del 14 agosto 1915 il reparto veniva trasferito a Implanz "per il lavoro di attraversamento del Rio Bianco". Al 18 agosto 1915, secondo una relazione siglata dal Tenente Colonnello Ferdinando Pecco, l'interruzione presso il Rio Bianco risultava in corso di costruzione. Altri documenti (citati in bibliografia) risalenti a settembre 1916 e maggio 1917 testimoniano che la gestione dell'interruzione (e quindi del fornello di mina) risultava assegnata alla medesima 4ª Compagnia Minatori che l'aveva predisposta. Per effettuare l'interruzione si richiedevano 2 ore, mentre l'entità prevista era di 15 metri lineari, con conseguente distruzione del ponte in legno sul Rio Bianco. La responsabilità di impartire l'ordine di brillamento incombeva sul Comando del XII Corpo d'Armata Zona Carnia.
Atteso che il fornello di mina incavernato è ancora in essere, evidentemente l'interruzione non fu attivata come previsto durante i giorni della ritirata di Caporetto (la Val Dogna fu abbandonata dalle truppe italiane il 28 ottobre 1917). Tuttavia, si reputa plausibile che, nel contesto del ripiegamento, la carreggiata lignea del ponte sul Rio Bianco sia stata incendiata.
Fregio del 5° Reggimento Genio Minatori
· 4ᵃ COMPAGNIA ·
5° Reggimento Genio Minatori
4ᵃ Compagnia