Il manufatto in oggetto consiste in una edicola menzionante la "Direzione Lavori del Cantiere "Speckeri" (cioè Speccheri, altrove reso anche come "Specheri"; cfr. scheda cod. 002491) afferente al 5° Reggimento Genio Minatori (cfr. anche l'epigrafe con i resti di un fregio del Genio sita nelle immediate vicinanze; scheda cod. 002331) e operante nell'anno 1917.
L'edicola è finemente decorata con elementi riconducibili all'Arma del Genio (vanghe, fioretti e martelli) e dell'Artiglieria (cannoni incrociati), accompagnati da bandiere. Vi campeggia inoltre il richiamo ai valori della fede, del diritto, del lavoro e della Patria.
Il piccolo abitato di Speccheri, sito alla confluenza tra Leno di Vallarsa e Leno di Prigioni, in tempo di guerra fu sede di magazzini, depositi e di un piccolo ospedale con annesso cimitero (come ancora testimoniato dalla colonna mozza qui censita). Speccheri costituiva inoltre un nodo viario di primaria importanza: vi passavano infatti la camionabile Speccheri-Piano, le strade carrettabili Speccheri-Ometto e Speccheri-Parmesan) e diverse mulattiere (Speccheri-Brozzi, Speccheri-Camposilvano).
Dal giugno del 1916, dopo la conclusione della c.d. Strafexpedition, operarono in alta Vallarsa diverse compagnie di Centurie Lavoratori, impegnate in specifiche aree di lavoro (come il qui ricordato "Cantiere Speccheri"; quanto al "Cantiere Piano", cfr. scheda codd. 002760), per la realizzazione di opere a servizio della linea di massima resistenza italiana. Si ricordano, a titolo esemplificativo, i lavori di fortificazione al Monte Parmesan (cfr. scheda cod. 002491), la riparazione del Ponte delle Catene a Speccheri (cfr. codd. 002492, 002493 e 003664) e i lavori relativi alla camionabile per Piano (cfr. scheda cod. 002495).