Il Catasto dei Graffiti della Grande Guerra
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Cimitero militare austro-ungarico - Brazzano
Settore: Medio Isonzo - Collio
Codici
Codice
000567
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Lapide - Cimitero militare
OGTE - Epoca origine
Bellica
LC - Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Cormons / Cormons / Krmin
PVCL - Località principale
Brazzano
PVPE - Altra denominazione
Bračan
;
Breçan
;
Brezan
PVSO - Localizzazione attuale
In situ
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Medio Isonzo - Collio
LTST - Toponimo storico località principale
Brazzano
AU - Autore
ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBZ - Specializzazione, Ripartizione specifica
Formazioni Prigionieri di Guerra (Kriegsgefangenen Formationen)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
Imperiale e Regia Stazione Prigionieri di Guerra "A" (K.u.K. Kriegsgefangenen Station "A")
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
Valico di frontiera con il Regno d’Italia, il paese di Brazzano fu occupato dagli Italiani il 24 maggio 1915.
Nel periodo successivo alla ritirata di Caporetto, l’Esercito austro-ungarico collocò presso Brazzano la K.u.K. Kriegsgefangenen Station "A”, ossia l'Imperiale e Regia Stazione Prigionieri di Guerra "A".
Una stazione prigionieri di guerra (Kriegsgefangenen Station) è fondamentalmente definibile come un'amministrazione da cui dipendevano sia numerosi prigionieri affidati ai proprietari civili in veste di lavoratori, sia un determinato numero di compagnie di lavoro formate da prigionieri (le Kriegsgefangenen Arbeiter Kompagnien), impiegati direttamente dalle forze armate.
In seno alla Stazione "A" di Brazzano risultarono impiegati i seguenti militari prigionieri degli austro-ungarici: 1250 russi del fronte della Galizia, 90 serbi, 30 rumeni e circa 1400 italiani catturati nelle giornate successive al 28 ottobre 1917, durante la ritirata di Caporetto.
Il cimitero militare di Brazzano accolse dapprima la sepoltura di 107 militari austro-ungarici, riesumati da piccoli cimiteri delle valli dello Judrio e dell’Isonzo (Capriva, Prepotto, Lovisce, Maria Zell, Zarcina, Melinki, Liga e Colubrida), quindi le salme di più di 300 prigionieri deceduti da dipendenti della Kriegsgefangenen Station "A".
Il 23 settembre 1918 venne inaugurato il monumento centrale, qui presentato. Così lo descrive don Guido Maghet, già parroco di Brazzano: “Ha la forma, alla base, di un’ara. Vi si accede salendo alcuni gradini. Sull'ara sono posti dei blocchi di pietra che, uniti assieme, salgono formando quasi una piramide. Ad una certa altezza si legge la scritta, inserita in una corona, intessuta di foglie d’alloro e realizzata con un impasto di cemento, che dice: ‘Freund un Feind im Tode vereint'. Quelle parole profondamente ammonitrici dicono che qui l’amico e il nemico sono uniti nella morte. Scorrendo l’elenco dei nomi dei caduti austriaci, vi figurano giovani croati, sloveni, ungheresi, cechi e di molte altre nazionalità che, tutte assieme, componevano l’Impero Austro-Ungarico. Molti di questi caduti vennero registrati anche come ‘austriaco ignoto’. Oltre ai giovani deceduti serbi e romeni, figuravano anche numerosi prigionieri russi”.
Nei primi anni 2000 il cimitero militare di Brazzano è stato ristrutturato e ridotto di dimensioni, per dare spazio a quello civile. In tale occasione è stato realizzato un nuovo ossario in cui sono stati traslati dal Cimitero di Cormons i resti di 240 soldati austro-ungarici e di 43 prigionieri di guerra.
RENF - Fonte
Panzera Giovanni Battista, Femia Franco, Ciancarella Livio, Cavalli Giacomo, CORMONS E BRAZZANO 1917-1918. RITORNANO GLI AUSTRIACI ARRIVANO GLI ITALIANI, Società Cormonese Austria, Cormons 2018.
Procacci Giuliana, SOLDATI E PRIGIONIERI ITALIANI NELLA GRANDE GUERRA, Bollati Boringhieri, Gravellona Toce 2000 - 2016.
REVI - Data
1918/09/23
TE - Testo epigrafe
LSIL - Lingua
Tedesco
LSCT - Categoria
Artistica
;
Commemorativa
;
Data
;
Prigionieri di guerra
LSII - Trascrizione testo graffito
Freund und Feind,
Im Tode vereint.
GEWIDMET VON DER
K.u.K. KGF. STATION "A"
BRAZZANO 1918
Rappresentazione di spada e scudo con rami di quercia e salice, sullo sfondo il sole levante
LSIO - Trascrizione testo originale
Freund und Feind,
Im Tode vereint.
GEWIDMET VON DER
K.u.K. KGF. STATION "A"
BRAZZANO 1918
Rrappresentazione di spada e scudo con rami di quercia e salice, sullo sfondo il sole levante
LSIN - Interpretazione
Freund und Feind,
Im Tode vereint.
Gewidmet von der
Kaiserliche und Königliche Kriegsgefangenen Station "A"
Brazzano 1918
LSTI - Traduzione in italiano
Amici e nemici,
uniti nella morte.
(Monumento) Dedicato dall'Imperiale e Regio Campo di prigionia "A"
Brazzano 1918
Spada e scudo con rami di quercia e salice, sullo sfondo il sole levante
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
Incisione in rilievo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Molto grande
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione
DO - Fonti e documenti di riferimento
BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Panzera Giovanni Battista, Femia Franco, Ciancarella Livio, Cavalli Giacomo, CORMONS E BRAZZANO 1917-1918. RITORNANO GLI AUSTRIACI ARRIVANO GLI ITALIANI, Società Cormonese Austria, Cormons 2018.
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento
CMPN - Nome
CMPD - Data
Foto di
Sergio Cassia
10/10/2015
Foto di
Giorgio Pisaniello
03/03/2016
Rilevamento
Giorgio Pisaniello
03/03/2016
Foto di
Sergio Cassia
15/06/2019
Inserimento
Sergio Cassia, Giorgio Pisaniello
01/05/2021
Notizia storica
Sergio Cassia, Marco Pascoli
11/01/2022
Aggiornamento
Marco Pascoli
11/01/2022
AN - Annotazioni
OSS - Osservazioni
Nella lapide di dedica del monumento sono rappresentati due rami di quercia e un ramo di salice. Tale ultima pianta - diffusa nella zona di Brazzano (sulle sponde dello Judrio) e quindi ben presente ai prigionieri del campo - ha per tradizione assunto vari significati, tra cui: rimpianto, riverenza, purezza e immortalità.
Gallery
a. Il Monumento centrale del Cimitero militare di Brazzano
b. Particolare del monumento
c. Particolare del monumento
d. Il Cimitero militare di Brazzano
e. Cerimonia di inaugurazione del monumento al Cimitero militare (fonte: catellonistica in loco)
f. Il monumento centrale del Cimitero mllitare il giorno dell'inaugurazione (fonte: catellonistica in loco)
g. Lapide cimiteriale
h. Particolare di una lapide
i. Prigionieri russi nella cappella del KGF Station "A" (fonte: catellonistica in loco)
j. Funerale di un soldato russo al Cimitero militare di Brazzano
k. La fossa che raccoglie le salme traslate dal cimitero di Cormons
l. Il monumento e la fossa con le salme traslate dal cimitero di Cormons
m. Particolare del monumento nel 2015
n. Il Cimitero militare di Brazzano nel 2015
o. La fossa che raccoglie le salme traslate dal cimitero di Cormons