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Cappella ungherese - Visintini

Settore: Basso Isonzo - Carso

Codici

Codice
000544
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Monumento - Cippo
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Gorizia / Gurize / Gorica
PVCC - Comune
Doberdò del Lago / Doberdob
PVCL - Località principale
Visintini
PVPE - Altra denominazione
Vizintini
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Basso Isonzo - Carso

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Regio Esercito Nazionale Ungherese (M.K. Honvédség / K.U. Landwehr)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
Dal maggio 2009 la frazione di Visintini nel Comune di Doberdò del Lago è abbellita dalla ricostruita cappella militare, eretta nel lontano 1918 dai soldati ungheresi in memoria dei connazionali caduti durante la difesa dell'Altipiano di Doberdò. La Repubblica di Ungheria presta una grande attenzione a tutti gli avvenimenti che hanno segnato in qualche modo la sua storia parecchio movimentata. Negli ultimi anni sono stati recuperati nell'Isontino molti monumenti che ricordano i patimenti dei soldati ungheresi sul Fronte dell'Isonzo. Tra essi quindi anche la obsoleta e quasi distrutta cappella nella frazione di Visintini nel Vallone di Doberdò del Lago. Un gruppo di operai ungheresi, aiutati dagli abitanti del luogo, hanno salvato dall'oblio il piccolo edificio ora meta di numerosi turisti ungheresi. L'inaugurazione del piccolo monumento ristrutturato, avvenuta il 29 maggio 2009, è stata una palese dimostrazione dell'attenzione che le autorità ungheresi dedicano alla propria storia: al rito ha presenziato lo stesso presidente della Repubblica ungherese. Le continue visite di numerosi altri cittadini ungheresi significano anche un rafforzamento dei buoni rapporti tra i popoli europei. La cappella fu costruita dagli appartenenti ai reggimenti ungheresi Honved nei mesi estivi del 1918. Le armi sul Fronte dell'Isonzo allora si zittirono, mentre il vento di sudovest portava il rimbombo dei cannoni dal Fronte sul Piave, dove si stavano concludendo gli ultimi scontri della sanguinosa Grande guerra. La cappella non fu completata, perché la guerra fini nel novembre 1918, e quindi non fu nemmeno consacrata. Ciò è avvenuto nel 2009, novant'anni dopo la grande carneficina. E' interessante il racconto che circola tra i residenti del Vallone: la cappella non rifinita e senza la prevista benedizione è diventata un fienile e un magazzino per gli arnesi agricoli. Durante la costruzione della chiesa nel vicino paese di Jamiano, il parroco locale volle poter usare anche il materiale della cappella abbandonata. Il proprietario del cortile, al margine del quale si trova la cappella, era disposto a concedere l'asporto del materiale edile ad una condizione: il parroco doveva costruirgli un altro fienile marifiutò lo scambio e la cappella si conservò sino ai giorni nostri. Nel 2010 la cappella fu arricchita con un prezioso regalo inviato da una famiglia ungherese al Comune di Doberdò del Lago: un mezzobusto del Cristo in marmo bianco, esposto nella cappella soltanto in particolari occasioni.
RENF - Fonte
Schmidt Abramo, IL VALLONE DEL CARSO, Società alpina delle Giulie. Commissione Grotte Boegan 1985.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.
REVI - Data
1918/00/00

TE - Testo epigrafe

LSII - Trascrizione testo graffito
Cappella militare
LSIO - Trascrizione testo originale
Cappella militare
LSTI - Traduzione in italiano
Cappella militare
LSIM - Materiali utilizzati
Mattoni

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Assoggettato restauro/ricostruzione

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Schmid Abramo, IL VALLONE DEL CARSO, Società Alpina delle Giulie, Trieste 1985.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diGiorgio Pisaniello10/05/2016
InserimentoGiorgio Pisaniello21/04/2021

AN - Annotazioni

Gallery

  • Il mezzobusto del Cristo in marmo bianco, donato da una famiglia ungherese.
  • Sulla volta un tempo c'era una targa...
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Potenziamento del Catasto dei Graffiti della Grande Guerra e delle modalità di fruizione presso il Museo della Grande Guerra di Ragogna
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