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Altare dedicato dal K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 46 alla Vergine Maria nella Diendorfer Kaverne - Mrzli vrh

Settore: Alto Isonzo

Codici

Codice
000889
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna

OG - Oggetto

OGTT - Tipo oggetto
Monumento - Cippo
OGTE - Epoca origine
Bellica

LC - Localizzazione

PVCS - Stato
Slovenia
PVCR - Regione
Goriška
PVCC - Comune
Tolmin
PVCL - Località principale
Mrzli vrh
PVSO - Localizzazione attuale
In situ

LS - Localizzazione storica

LTSS - Settore
Alto Isonzo
LTST - Toponimo storico località principale
Mrzli vrh
LTPE - Altra denominazione
Cima Fredda; Merzli; Monte Smerli
LTSL - Toponimo storico località specifica
Diendorfer Kaverne
LTSE - Altra denominazione
Sektion 22

AU - Autore

ESBS - Stato belligerante
Impero Austro-Ungarico (Österreichisch-Ungarische Monarchie / Osztrák-Magyar Monarchia)
ESBE - Forza Armata
Imperiali e Regie Forze Armate Terrestri austro-ungariche (K.u.K. Landstreitkräfte)
ESBN - Esercito nazionale
Imperiale e Regio Esercito comune (K.u.K. Armee)
ESBA - Arma, Corpo, Ripartizione generale
Fanteria (Infanterie)
ESBS - Specialità, Ripartizione mediana
Fanteria (K.u.K. Infanterie)
ESBR - Reggimento o unità equipollente
Imperiale e Regio Reggimento di Fanteria n° 46 (K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 46)
ESBB - Battaglione, Battaglione autonomo, Gruppo
III Battaglione (III. Feld Bataillon)

RE - Notizie storiche

RENN - Notizia storica
Altare dedicato alla Vergine Maria dal III Battaglione dell'Imperiale e Regio 46° Reggimento di Fanteria, realizzato all'interno di un'importante caverna-ricovero scavata dai militari imperiali sul versante settentrionale del Mrzli vrh e dedicata al Maggiore Maximilian Diendorfer (nella toponomastica bellica venne denominata "Diendorfer Kaverne").

Il battaglione citato, composto in prevalenza da militari ungheresi reclutati nel distretto di Szeged (cui sono riconducibili numerose altre epigrafi nelle vicinanze: cfr. schede codd. 000893, 000894 e 001010) e reparto protagonista di numerose azioni belliche nel settore del Mrzli, dal gennaio 1917 risultava proprio al comando del Maggiore Maximilian Diendorfer.

Ágoston Miksa (versione ungherese del tedesco Maximilian) Diendorfer (Dombay), nacque nel 1874 a Dorog, in Ungheria settentrionale. Avviato alla carriera militare, frequentò la Infanteriekadettenschule di Budapest, dalla quale uscì il primo settembre 1892 col grado di Kadett-Offiziersstellvertreter (Cadetto-Aspirante Ufficiale, che dal 1908 verrà sostituito dal grado di Fähnrich, Alfiere) e assegnato al K.u.K. Ungarisches Infanterie Regiment “Schreiber” Nr. 26, di stanza a Gräz, in Austria. Ivi permase sino al grado di Hauptmann (1 maggio 1908; in precedenza Leutnant dall’1 maggio 1894 e Oberleutnant dal 1 novembre 1897), venendo quindi distaccato alla Militar Oberrealschulen (Scuola Regia Militare Superiore) di Kismarton (allora in Ungheria; oggi Eisenstadt, capoluogo del Burgerland in Austria). Rientrato al Reggimento nel 1910, fu trasferito due anni dopo al K.u.K. Ungarisches Infanterie Regiment Nr. 46 a Szeged.
Allo scoppio della guerra mondiale fu impegnato, sempre con il II Battaglione, sul fronte serbo per un breve periodo, poi su quello russo (in Galizia, dal 29 agosto 1914), e nel maggio del 1915 fu spostato con l’intero reggimento sul fronte italiano.
Come comandante del II Battaglione degli Szegediani, fu impegnato sull’Altopiano di Doberdó dal giugno 1915, dove combatté finché non fu gravemente ferito nei combattimenti (non risulta quando). Dopo la guarigione e la promozione a Major (1 settembre 1915), rientrò al Reggimento nel gennaio 1916 sulla linea di San Martino del Carso, che lasciò il 28 aprile successivo, comandato come istruttore alla Scuola Ufficiali di St. Peter.
Il fante Lázló Kókay (cfr. Kókay, op. cit.) così ricorda quel giorno, con parole che testimoniano l'affetto e la gratitudine dei sottoposti per il loro comandante: "Il signor maggiore Diendorfer non si commiata da noi, ma solo dagli ufficiali. Lui è un uomo sensibile, si commuove molto, gli fa tenerezza lasciare il suo amato battaglione, ma non vuole mostrarsi debole. Vuole andare via senza essere visto verso le 10 di mattina, ma il sergente Molnár ci avvisa e noi corriamo alla sua baracca, gli affidammo dei sinceri 'Vivat'. Lui invece ci saluta col fazzoletto fino ancora quasi alla nostra cucina. Con l'addio del maggiore Diendorfer il nostro battaglione ha perso un comandante che ha fatto il possibile per salvare le vite dei propri uomini, non so il maggiore Schückl (il comandante del 13° battaglione) che uomo sarà".
Dal gennaio 1917 fu nominato comandante del III Battaglione del Reggimento n° 46, che combatteva - organico alla 3. Gebirgsbrigade e separato dal resto del Reggimento - presso la testa di ponte di Tolmino (Tolmein), sul Mrzli Vrh. Qui combatté con successo contro gli Italiani fino allo sfondamento di Caporetto, conseguendo la promozione a Oberstleutnant (1° novembre 1917) e mantenendo il comando del III Battaglione sino al termine della guerra, servendo così complessivamente per 52 mesi.
Nel primissimo dopoguerra, nel corso dei convulsi rivolgimenti politici successivi al crollo della Duplice Monarchia che portarono alla proclamazione della Repubblica Sovietica Ungherese, attuata dal comunista Béla Kun (1919), si schierò, assumendo il comando del Reggimento (poi numerato 1°), con le forze militari che sostennero l’ex Ammiraglio Miklós Horthy, ultimo comandante della Imperial-Regia Marina austro-ungherese, che al temine della guerra civile divenne Reggente del Regno d’Ungheria. Partecipò quindi alla formazione dell’Esercito nazionale, come Colonnello, andando in pensione col grado di Generale nel 1922.
Dopo il secondo conflitto, internato a Jászapáti nel 1951 per i suoi trascorsi anti-comunisti, si spense nel 1952.
Le sue spoglie - rinvenute e identificate nel 2013 - sono state riportate a Szeged solo il 25 maggio 2014 ed inumate, con una solenne cerimonia, presso la Croce degli Eroi, nel cimitero Belváros a Szeged, a fianco dei suoi soldati.
Tra le sue decorazioni più importanti si segnalano: la Ritterkreuz des Leopold-Ordens (Croce di Cavaliere dell’Ordine di Leopoldo), il Ritter Orden der Eisernen Krone III Klasse (Croce di Cavaliere della Corona di Ferro di III a Classe) e la Militärverdienstkreuz III. Klasse (Croce al Merito Militare di 3ª Classe), tutti e tre i riconoscimenti citati con decorazione di guerra e spade (mit der Kriegsdekoration und mit Schwertern); Bronzene e Silberne Militärverdienstmedaille am Bande des Militärverdienstkreuzes-Signum Laudis (Medaglie di Bronzo e d’Argento al Merito Militare sul nastro della Croce al Merito Militare, entrambe con spade); Verwundetenmedaille (Medaglia dei feriti di guerra) Karl-Truppenkreuz (Croce dell’Imperatore Carlo per la truppa).
RENF - Fonte
http://www.meritumegyesulet.hu/item/diendorfer-dombay-miksa-agoston K.u.K. Kriegsministerium, RANGLISTEN DES KAISERLICH UND KÖNIGLICHEN HEERES 1914 | 1916 | 1917 | 1918, k. k. Hof- und Staatsdruckerei, Wien 1914 | 1916 | 1917 | 1918.K.u.K. Kriegsministerium, SCHEMATISMUS FÜR DAS K.U.K. HEER UND FÜR DIE K.U.K. KRIEGSMARINE 1893 | 1896 | 1899 | 1909 | 1913 | 1914, k. k. Hof- und Staatsdruckerei, Wien 1893 | 1896 | 1899 | 1909 | 1913 | 1914.Kriegsarchiv - Österreichisches Staatsarchiv (Wien), NFA, Karton 2873, ABSCHNITT III, MAJOR M. DIENDORFER, DIE TECHNISCHEAUSGESTALTUNG DER STELLUNG MRZLI-VRH.Máté Laszlo, MEGEMLÉKEZÉS A SZLOVÉNIAI MRZLI VRH-ON, in https://felvidek.ma/2014/08/megemlekezes-a-szloveniai-mrzli-vrh-on/Négyesi Lajos, GORA KRVI IN VZDIHLJAJEV, Tolminski Muzej, Tolmin 2015.Simonit Giancarlo (a cura di), LÁSZLÓ KÓKAY, DIARIO DI UN FANTE DI SZEGED A SAN MARTINO DEL CARSO, Gruppo Speleologico Carsico, Sezione Ricerca Storiche, San Martino del Carso 2016.Sõregi Zoltán, PADUSCHITZKY ALFRÉD KATONAI PÁLYAFUTÁSA, in https://nagyhaboru.blog.hu/2011/09/28/paduschitzky_alfred_katonai_palyafutasaStencinger Norbert, A SZEGEDI 46-OSOK TŰZKERESZTSÉGE ROHATYNNÁL, in https://nagyhaboru.blog.hu/2021/08/31/_egeszen_maskent_kepzeltuk_el
REVI - Data
1917/01/00
REVX - Validità
post

TE - Testo epigrafe

LSIL - Lingua
Ungherese - Tedesco
LSCT - Categoria
Artistica; Data; Devozionale; Prevalentemente di reparto - Collettiva
LSII - Trascrizione testo graffito

Rappresentazione di una Croce

 

,,SZÜZ ANYÁNK MÁRIA LÉGY NÉPED OLTALMA."
ERBAUT
DURCH DAS UNTER KOMDO DES MAJOR M. DIENDORFER
STEHENDE
K.ū.K. INFT. BAON. Nᴿ̲.III/46.
IM JAHRE 1917.

 

LSIO - Trascrizione testo originale

Rappresentazione di una Croce

 

,,SZÜZ ANYÁNK MÁRIA LÉGY NÉPED OLTALMA."
ERBAUT
DURCH DAS UNTER KOMDO DES MAJOR M. DIENDORFER
STEHENDE
K.ū.K. INFT. BAON. Nᴿ̲.III/46.
IM JAHRE 1917.

 
LSIN - Interpretazione

"Szüz anyánk Mária légy néped oltalma."

Erbaut durch das unter Kommando des Major M. Diendorfer stehende
III. Batallion des K.u.K. Infanterie Regiments Nr. 46.
im Jahre 1917.

 

LSTI - Traduzione in italiano

"Nostra Vergine Madre Maria, proteggi il tuo popolo"

Costruito nell'anno 1917 dal III Battaglione dell'Imperiale e Regio Reggimento di Fanteria n° 46
al comando del Maggiore Maximilian Diendorfer

 

LSIC - Tecnica di costruzione

Incisione in rilievo 

Incisione in cavo

LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSDM - Dimensioni
Grande

CO - Stato di conservazione

STCC - Stato di conservazione
Integro
STCO - Note
Il sito in cui si trova l'oggetto è incluso nel percorso tematico tabellato del Mrzli vrh.

DO - Fonti e documenti di riferimento

BIB - Bibliografia che menziona il graffito
Di Brazzano Orio, CAPORETTO, UNA RILETTURA DELLA STORIA SUI LUOGHI DELLA BATTAGLIA CHE SORPRESE VINTI E VINCITORI, Editore Lint, Trieste 1996.Di Brazzano Orio, LA GRANDE GUERRA NELL'ALTO E MEDIO ISONZO, Gino Rossato Editore, Valdagno 1999.Di Brazzano Orio, LA GRANDE GUERRA SULLA FRONTE GIULIA, Edizione Panorama, Trento 2002.https://register.prohereditate.com/it/object/A48/Mantini Marco, ANDAR PER TRINCEE DA TOLMINO A CAPORETTO LUNGO I PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA TRA ITALIA E SLOVENIA, Gaspari Editore, Udine 2020.Mantini Marco, DA TOLMINO A CAPORETTO LUNGO I PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA TRA ITALIA E SLOVENIA, Gaspari Editore, Udine 2011.Négyesi Lajos, GORA KRVI IN VZDIHLJAJEV, Tolminski Muzej, Tolmin 2015.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, ALPI GIULIE - ESCURSIONI E TESTIMONIANZE SUI MONTI DELLA GRANDE GUERRA, Edizione Panorama, Trento 1995 | 2000.Scrimali Antonio, Scrimali Furio, GRAFFITI E ISCRIZIONI DELLA GRANDE GUERRA, DAL CARSO ALLE ALPI GIULIE - CARNICHE, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, Roma 2007.

CM - Compilazione e aggiornamenti

CMPR - Ruolo interventoCMPN - NomeCMPD - Data
Foto diSergio Cassia11/10/2015
RilevamentoSergio Cassia11/10/2015
Foto diMarco Pascoli12/10/2016
Foto diSergio Cassia07/04/2019
InserimentoGiorgio Pisaniello08/11/2021
AggiornamentoSergio Cassia, Paolo Gropuzzo, Marco Pascoli23/04/2024
Notizia storicaSergio Cassia, Paolo Gropuzzo, Marco Pascoli, Stefano Reghini19/01/2026

AN - Annotazioni

Gallery

  • a. La targa presso l'altare dedicato dal K.u.K. Infanterie Regiment Nr. 46 alla Vergine Maria presso la Diendorfer Kaverne
  • b. La targa incastonata nell'altare
  • c. La targa prima dell'evidenziazione
  • d. L'altare nella Diendorfer Kaverne
  • e. L'altare nella Diendorfer Kaverne
  • f. L'altare nella Diendorfer Kaverne
  • g. L'accesso al vano ipogeo che ospita l'altare
  • h. All'esterno della Diendorfer Kaverne
  • i. All'esterno della Diendorfer Kaverne
  • l. All'interno della Diendorfer Kaverne
  • m. La Diendorfer Kaverne in una carta del 1917 (Kriegsarchiv - ÖStA, Karton 2873, Abschnitt III, cit.)
  • n. Maximilian Diendorfer (primo a sx) nel 1915
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