16/03/2026
K.k. Landsturm e m.k. Népfölkelö
K.k. Landsturm e m.k. Népfölkelö
di Roberto Todero
Concepite dopo l’Ausgleich (il compromesso) del 1867 come formazioni di seconda linea, la k.k. Landwehr (imperial-regia Landwehr) e la m.k. Honvéd (regia ungherese Honvéd o k.k. Landwehr in tedesco) assunsero presto le caratteristiche di truppe combattenti a tutti gli effetti, soprattutto per le continue spinte da parte ungherese che voleva avere un proprio esercito nazionale.
Va da se che la parte austriaca della monarchia non volesse essere da meno, chiedendo anche per la k.k. Landwehr ciò che man mano veniva concesso alla m.k. Honvéd. Questa situazione portò a un necessario ripensamento dei già esistenti del k.k. Landsturm e m.k. Népfölkelö (k.u. Landsturm in tedesco) al fine di poter disporre comunque di truppe di seconda linea per compiti di sicurezza in patria e nelle retrovie del fronte.
Il k.k. Landsturm fu costituito con apposita legge, il Landsturmgesetz nel 1886, pubblicata sul Reichsgesetzblatt (gazzetta ufficiale) n. 90 del 6 giugno 1886. La legge regolamentava la chiamata alle armi nella Cisleitania, decretando la chiamata di tutti gli uomini tra i 19 e i 42 anni di età non già in servizio per compiti di seconda e terza linea. La chiamata era suddivisa in due Aufgebot (bandi): il primo bando per gli uomini fino al 32 anno di età, e adatti anche al servizio in linea, il secondo dal 38 al 42 per il servizio di retrovia. L’età per gli ufficiali richiamati in servizio o distaccati al Landsturm poteva raggiungere il 60 anno di età. Unica eccezione per le regioni del Tirolo e del Voralberg che già disponeva di una propria legge sull’impiego dei cittadini nei reparti di k.k. Standschützen.
Le formazioni del Landsturm/Népfölkelö non erano sottoposte al ministero della guerra comune, bensì ai rispettivi ministeri della difesa imperial-regio e regio ungherese. In tempo di pace le formazioni del Landsturm esistevano solamente a livello di Landsturmkommando - Népfölkelö paranksnokság (comandi del Landsturm) al cui comando c’era un ufficiale di stato maggiore con competenze nelle attività della difesa territoriale. Il comando era suddiviso in due gruppi:
Evidenzgruppe (gruppo di documentazione). Mantiene aggiornati i documenti relativi alle chiamate alla leva.
Mobilisierungsgruppe (gruppo per la mobilitazione). Esegue i lavori preparatori necessari alla mobilitazione.
Kriegsstand (schieramento in guerra): generalmente come per la fanteria imperiale e regia: un reggimento su 4000 uomini.
Armamento: secondo la disponibilità delle scorte fucili a ripetizione; per le formazioni territoriali erano previsti anche i fucili Werndl a retrocarica singola in calibro 11.
Uniformi: uniformi pre 1908 della k.k. Landwehr (berretto blu/nero, giubba Hechtgrau con mostrine e spalline verdi, pantaloni blu/neri); in mancanza di queste abiti civili con la fascia giallo nera.
Nella parte austriaca della monarchia operavano 41 Landsturmbezirkskomando (comandi distrettuali), in quella ungherese 32.
È del tutto fuorviante parlare degli arruolati nel Landsturm come di soldati anziani. L’appartenenza a queste formazioni derivava dal fatto di essere stati scartati (in tempo di pace) al servizio di leva ma di essere comunque rivedibili. Ne deriva che anche un giovane visto come Untauglich (non idoneo) poteva venir rivisto e arruolato con la leva di massa per entrare in un reggimento Landsturm o se tra i 19 e i 32 anni essere iscritto come Landsturm Infanterist in dem k.u.k. I.R.... (reggimento dell’esercito comune). Questa ultima annotazione la si trova sia nei documenti di riconoscimento contenuti nelle Legitimationskapsel (le cosìddette piastrine), sia nelle lapidi cimiteriali.
Landsturm-Arbeiterkompagnien imperialregie (k.k.) o regie ungheresi (m.k.).
Scopo: lavori tecnici presso l’armata in guerra, nelle piazzeforti e simili, nei territori occupati
Struttura: 211 k.k. Landsturmarbeiterkompagnien e 194 m.k.
Ogni compagnia contava: 200 uomini di truppa, 70 conducenti montati.
Armamento: sottufficiali e quadri del comando armati, gli obbligati al servizio Landsturm (circa 170 uomini) non armati.
L'intero personale delle compagnie di lavoratori Landsturm non è idoneo al servizio al fronte o è nato prima del 1872 (da non confondere con le Baukompagnien il cui personale è armato, non idoneo al servizio al fronte o nato prima del 1883)
Landsturm (Gendarmerie) Assistenz al fronte
Reparti composti da soldati del Landsturm in uniforme e con fascia giallo nera al braccio sottoposti al comando delle varie stazioni della Gendarmeria. Compito principale organizzare i primi lavori per la difesa del territorio creando sbarramenti stradali, facendo brillare i ponti e distruggendo le comunicazioni esistenti al fine di rallentare il nemico dando contemporaneamente tempo alla popolazioni dei territori interessati di poter organizzare la partenza salvando le proprie cose e i propri animali.
Gli appartenenti a un'associazione soggetta al servizio militare
Il sistema militare della monarchia austro-ungarica fu - nell'ambito della legge sulla difesa militare del 1912 - costituito da tre pilastri fondamentali. Da un lato c’era l’imperiale e regio esercito e la imperiale e regia marina da guerra come la più classica istituzione imperiale.
Oltre all'esercito imperiale e reale, amministrato dal ministro della guerra “comune” (dell'Impero e del Regno) nell'ambito delle sue responsabilità ministeriali, vi erano anche le due milizie territoriali: la k.k. Landwehr per la metà “austriaca” dell'Impero e la m.k. Honvéd per l'Ungheria. Alla fine del XIX secolo, sul territorio della monarchia si formarono numerose associazioni di veterani, corpi di tiratori, formazioni di tiratori statali e guardie civiche che, in parte basandosi su lunghe tradizioni, riorganizzarono il sistema di protezione “civile”. Queste associazioni e organizzazioni erano considerate “enti soggetti all'obbligo di leva”, ovvero i loro membri dovevano arruolarsi nella milizia territoriale in caso di mobilitazione. A questo dovere corrispondevano però anche dei privilegi, come l'uso dei poligoni di tiro militari, l'acquisto di munizioni a prezzi agevolati tramite l'esercito o l'uso dell'aquila imperiale sulle proprie bandiere.
Va citato ad esempio il monumento presente a Sistiana, vicino al punto IAT, la cui lapide ricorda una formazione nata dalla Associazione Veterani di Abazia Voloska.
Per chi operava in queste associazioni erano previste anche delle decorazioni che premiassero ufficialmente l’impegno dei membri o dei dirigenti. Le medaglie erano concesse per: cinque lustri di servizio (25 anni); otto lustri di servizio (40 anni).
Concludendo e riassumendo
Il Landsturm era parte integrante delle forze armate della Duplice Monarchia che andrebbero citate non come tre diverse formazioni ma come cinque, almeno per il tempo di guerra:
k.u.k. Gemeinsahme Heer e k.u.k. Kriegsmarine (imperiale e regio esercito comune e marina da guerra)
k.k. Landwehr (imperialregio esercito nazionale austriaco)
m.k. Honvéd (regio ungherese esercito nazionale, denominato in tedesco k.u. Landwehr)
k.k. Landsturm (imperialregio Landsturm)
m.k. Népfölkelö (regio ungherese Landsturm, denominato in tedesco k.u. Landsturm)
La seconda chiamata era destinata ai servizi di guarnigione, occupazione o retrovia Landsturmterritorialformationen (formazioni territoriali), l'altra parte era destinata alle Landsturmfeldformationen (destinata alla prima linea). Gli iscritti della prima chiamata potevano essere utilizzati anche come truppe di complemento per l'esercito comune. La parte eccedente veniva raggruppata in battaglioni territoriali. Nel 1892 vennero costituite le k.k. Landsturmbrigaden (brigate del Landsturm) e nel 1913 anche il Tirolo modificò le disposizioni per la difesa territoriale adeguandosi così alla legislazione per il Landsturm.
Bibliografia essenziale
- Flick Karl, Aufzeichnungen eines Landsturmmannes, Kriegserinnerungen 1914-1918, Hematverein Pillersee, Pillersee, 2014.
- Joly Wolfgang, Standschützen, die Tiroler und Vorlberger k.k. Standschützen-Formationen im Ersten Weltkrieg, Univeritätsverlag Wagner, Innsbruck, 1998.
- Pölzleitner Josef, Landsturm im Hochgebirge, Das österreichische Landsturm-Ifanteriebataillon N. 165 an der italienischen Front, Im Selbstverlag des Verfasser, Salzburg, 1929.
- Scholz Hugo, Landsturm, geschichte einer Kameradschaft aus dem Ersten Weltkrieg, Leopold Stocker Verlag, Graz, Stuttgard, 1982.
CM - Compilazione e aggiornamenti
| Ruolo | Nome | Data |
|---|
| Foto | Roberto Todero | 13/03/2026 |
| Autore | Roberto Todero | 13/03/2026 |
| Revisione | Marco Pascoli | 16/03/2026 |