Complesso di scritte soldati italiani - Duomo di Mortegliano

Codici
NCT - Codice
000571
ESC - Ente Schedatore
Giorgio Pisaniello
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Scritta
OGTE - Epoca origine
Bellica
LC - Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine
PVCC - Comune
Mortegliano
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Bassa Friulana
AU - Autore
ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
La prima guerra mondiale vide Mortegliano in prima linea sul fronte militare essendo posizionata nelle retrovie del fronte austriaco; nel 1915 venne individuata per ospitare il primo Comando della III Armata e più volte durante il conflitto il Re d'Italia Vittorio Emanuele III e il Duca e la Duchessa d’Aosta sostarono a Mortegliano, ospiti della famiglia di industriali Brunich proprietari della principale filanda lungo la via Roma. L'ufficiale sabuado arrivò a Mortegliano il 26 maggio, dopo essersi ripreso da un incidente automobilistico, avvenuto a Treviso, subentrando al generale Garioni che lo aveva retto interinalmente dal 21 maggio. Fu nel 1917, durante la ritirata di Caporetto, che la guerra entrò violentemente nell’abitato. Il 30 ottobre del 1917 cruenti combattimenti coinvolsero Mortegliano all’interno della più nota Battaglia di Pozzuolo, resasi necessaria per rallentare l’avanzata austriaca e permettere alla III Armata di attraversare il fiume Tagliamento, e riorganizzare la difesa (successivamente i comandi ripiegheranno sulla linea del Piave). Molti abitanti, soprattutto donne e bambini, fuggirono all’arrivo degli austriaci, prima che i ponti sul torrente Cormor venissero fatti saltare per rallentare ulteriormente l’avanzata[7]. La battaglia a Mortegliano coinvolse in particolare l’attuale via Udine, porta di accesso dell’abitato da Est, dove i soldati e la popolazione rimasta in loco resistettero per diverse ore facendo fuoco dalle case e dai magazzini costeggianti la via sulle avanguardie austriache. I colpi di mortaio austriaci colpirono pesantemente alcune abitazioni (come le case Gattesco e Garzitto) che vennero completamente distrutte. Solo dopo lunghi combattimenti gli austriaci riuscirono ad aggirare le difese e, impossibilitati a procedere per la via Udine, sfondarono nella piazza principale del Paese (oggi piazza Verdi) passando per gli orti retrostanti. Le perdite nella battaglia di Mortegliano tra i due schieramenti sono stimate tra i 300 e i 400 caduti. Tornata la pace, nel 1919 il Duca d’Aosta Emanuele Filiberto di Savoia inaugurava a Mortegliano il monumento presso il cimitero per onorare le decine di soldati morteglianesi caduti nelle trincee della prima guerra mondiale. Una lapide bronzea è stata posta più recentemente a ricordare anche i caduti austriaci.
REVI - Data
1917/00/00
LI - Iscrizione lapidi
LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito
9° Reggimento
10° Compagnia
32 Battaglione
Matricola 7447

3 Battaglione Ciclisti
Secondo
Rovigo
Lagagnini M...
è scarto per la guerra
Gianni Giuseppe
e
Liparini Umberto
.........
LSIO - Trascrizione testo originale
9° Reggimento
10° Compagnia
32 Battaglione
Matricola 7447

3 Battaglione Ciclisti
Secondo
Rovigo
Lagagnini M...
è scarto per la guerra
Gianni Giuseppe
e
Liparini Umberto
.........
LSIC - Tecnica di costruzione
Scrittura
LSIM - Materiali utilizzati
Graffite
LSTI - Traduzione in italiano o interpretazione
9° Reggimento
10° Compagnia
32 Battaglione
Matricola 7447

3 Battaglione Ciclisti
Secondo
Rovigo
Lagagnini M...
è scarto per la guerra
Gianni Giuseppe
e
Liparini Umberto
.........
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
DO - Fonti e documenti di riferimento
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento CMPN - Nome CMPD - Data
Foto di
Giorgio Pisaniello
24/11/2017
Rilevamento
Giorgio Pisaniello
24/11/2017
Inserimento
Giorgio Pisaniello
03/05/2021
AN - Annotazioni
 
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