Cippo commemorativo della prima azione bellica italiana - Visinale dello Judrio

Codici
NCT - Codice
000568
ESC - Ente Schedatore
Giorgio Pisaniello
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Monumento
OGTE - Epoca origine
Postbellica
LC - Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine
PVCC - Comune
Corno di Rosazzo
PVCL - Località
Visinale dello Judrio
LS - Localizzazione storica
LTSS - Settore
Medio Isonzo - Collio
AU - Autore
ESBS - Stato belligerante
Regno d'Italia
ESBE - Forza Armata
Regio Esercito Italiano
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
La notte sul 24 maggio 1915 il primo colpo di fucile della Grande Guerra viene così esploso da un Finanziere che sventa l’attacco di alcuni genieri austriaci al ponte di Brazzano sullo J sul torrente Judrio. La mobilitazione di tutte le forze della penisola italiana era in atto dal 22, come detto in precedenza, ma chi era già sul fronte austro-italiano, si trovò a saltare del tutto la fase stessa della mobilitazione. Tra coloro che vennero coinvolti in questa situazione vi erano, nei pressi di un ponte di legno di Brazzano sul fiume Judrio (che all'epoca segnava il confine con l'Austria), la notte tra il 23 ed il 24 maggio 1915, due finanzieri: uno trevigiano, Pietro Dall'Acqua, e l'altro nuorese, Costantino Carta; essi avevano il compito di impedire che il ponte venisse sabotato dagli incursori nemici ancor prima dell'inizio delle ostilità, e se possibile di verificare consistenza ed organizzazione del nemico dall'altro lato del fiume. Ricordiamo che ufficialmente l'inizio delle ostilità non doveva verificarsi prima della mezzanotte del 23 maggio 1915, e quindi gli ordini erano che fino a quell'ora non si dovesse sparare alcun colpo se non per difesa. Ma verso le 22:40 del 23, i due finanzieri si accorsero che un gruppo di austriaci stava tentando di minare il ponte, e senza esitare, aprirono il fuoco sugli avversari; ne seguì uno scambio di colpi tra le due parti che se ufficialmente non portò dei caduti, portò comunque al ferimento di un sottufficiale austriaco il quale ricorse alle cure di un medico condotto di Cormons. Il fronte italiano della grande guerra era aperto. La mattina dopo sul ponte furono ritrovati gli attrezzi con cui i soldati imperiali stavano tentando di minare il ponte. La decisione di Dell'Acqua e Carta permise alle truppe italiane (i reparti della brigata Re dell'undicesima divisione di fanteria) di passare lo Judrio evitando uno scomodo guado. L'atto di coraggio guadagnò ai due finanzieri una medaglia di bronzo al valor militare La Guardia di finanza, partecipò alle operazioni belliche nella grande guerra con diciotto battaglioni ed altri reparti minori mobilitati, impiegati come unità di fanteria sul fronte trentino, in Carnia, sull'Isonzo e sul Carso. Distaccamenti speciali di sciatori si distinsero sull'Ortles e sulla Marmolada, unità navali operarono sul Lago di Garda, ed i reparti litoranei concorsero alla difesa costiera. Tre battaglioni parteciparono alla resistenza sul Piave e poi alla vittoriosa "Battaglia del solstizio" del giugno 1918, meritando alla Bandiera del Corpo la prima ricompensa al Valor Militare. Altri tre operarono con il corpo di spedizione in Albania. Dopo la fine delle ostilità, la Guardia di finanza, oltre a provvedere alla vigilanza lungo la linea di armistizio ed all'organizzazione del servizio d'istituto nelle nuove province annesse, inviò reparti in Dalmazia, in Albania ed in Anatolia. Due compagnie furono autorizzate a permanere a Fiume occupata dai volontari di D'Annunzio, uniche unità regolari incaricate della protezione della popolazione civile e del controllo dell'area portuale. Su un totale di circa 12.000 mobilitati (la metà dell'organico del Corpo) si contarono 2.392 caduti, 500 mutilati ed invalidi e 2600 feriti.
REVI - Data
1937/05/24
LI - Iscrizione lapidi
LSIL - Lingua
Italiano - Latino
LSII - Trascrizione testo graffito
Il primo colpo di fucile
della grande guerra
fu esploso da questo luogo
la notte del XXIII maggio MCMXV
Il nemico mosso alla ruina del ponte
scorsero colpirono fugarono
due guardie di finanza
vedette insonni del confine
le più avanzate e le più sole
sempre
perchè questo è il comando
il giuramento
il premio
LSIO - Trascrizione testo originale
Il primo colpo di fucile
della grande guerra
fu esploso da questo luogo
la notte del XXIII maggio MCMXV
Il nemico mosso alla ruina del ponte
scorsero colpirono fugarono
due guardie di finanza
vedette insonni del confine
le più avanzate e le più sole
sempre
perchè questo è il comando
il giuramento
il premio
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
LSTI - Traduzione in italiano o interpretazione
Il primo colpo di fucile
della grande guerra
fu esploso da questo luogo
la notte del 23 maggio 1915
Il nemico mosso alla ruina del ponte
scorsero colpirono fugarono
due guardie di finanza
vedette insonni del confine
le più avanzate e le più sole
sempre
perchè questo è il comando
il giuramento
il premio
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Integro
DO - Fonti e documenti di riferimento
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento CMPN - Nome CMPD - Data
Foto di
Giorgio Pisaniello
01/05/2021
Inserimento
Giorgio Pisaniello
01/05/2021
AN - Annotazioni
 
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