Fregio Artiglieria - Monte Chila

Codici
NCT - Codice
000223
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Iscrizione
LC _ Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine
PVCC - Comune
Resia
PVCL - Località
Monte Chila
LS - Localizzazione storica
LTST - Toponimo storico
Kila
AU - Autore
ESBE - Esercito stato belligerante
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma
Artiglieria
ESBS - Specialità
Pesante Campale
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
Fregio dell'Arma dell'Artiglieria: l'orientamento diritto della "Fiamma" (data la sommarietà con cui è stato inciso il fregio, non accompagnato dall'indicazione del Reggimento o di altri reparti, l'individuazione della Specialità non è da considerarsi tassativa) lascia pensare che il fregio riprodotto sia quello della specialità "Pesante Campale", che durante la Grande Guerra racchiudeva buona parte delle batterie di calibri compresi fra i 102 mm. e i 149mm. Purtroppo, il cippo su cui era originariamente inciso il fregio è andato distrutto, probabilmente a causa di un fulmine. Il Monte Chila venne trasformato tra il 1916 ed il primo semestre 1917 in una postazione d'artiglieria per una sezione di cannoni di medio calibro in caverna, in seno alla quinta linea difensiva del Regio Esercito rispetto al fronte dell'Alto Isonzo (Seconda Linea di Difesa del XII Corpo d'Armata Zona Carnia, Corpo che poco più a sud aveva il "confine di Grande Unità" con la 2^ Armata, situazione che nel settore ha dato luogo a sovrapposizioni di opere fortificatorie). Il cippo in questione era un cd. "falsoscopo", ovvero un riferimento trigonometrico utile ad orientare il puntamento delle batterie d'artiglieria retrostanti (nella zona di Resia esistono diversi "falsoscopi" sulle alture principali). Giuseppe del Bianco, nel suo III Volume de "La Guerra e il Friuli" riporta curiosamente che i reparti austro ungarici avevano, il 26 ottobre 1917 una volta occupata la cima del Chila, "inalberato sul cippo trigonometrico posto sulla sommità della montagna un bastone su cui era stato infisso un cartello che dalla parte del versante austriaco recava la scritta "Sacro Romano Impero" e dalla parte del versante italiano la leggenda "nazione di traditori".
RENF - Fonte
Del Bianco Giuseppe, LA GUERRA ED IL FRIULI, VOLUME TERZO, Del Bianco Editore, Udine 1952
REVI - Data
1915/00/00 - 1917/10/24
REVX - Validità
ca.
LI - Iscrizione lapidi
LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito
Fregio Artiglieria Pesante Campale
A...
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Cemento
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Parzialmente danneggiato
STCO - Note
Il graffito si trova sui resti in cemento del falsoscopo: in origine era più esteso.
DO - Fonti e documenti di riferimento
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento CMPN - Nome CMPD - Data
Foto di
Marco Pascoli
08/05/2013
Inserimento
Marco Pascoli
08/05/2013
Rilevamento
Marco Pascoli - Aldo Pascoli
08/05/2013
Ritrovamento
Marco Pascoli, Aldo Pascoli, Dino Ceschia
08/05/2013
AN - Annotazioni
 
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