Targa "Ricovero Zatti" - Sella Cereschiatis, Vall'Aupa

Codici
NCT - Codice
000105
ESC - Ente Schedatore
Gruppo Storico Friuli Collinare - Museo della Grande Guerra di Ragogna
OG - Oggetto
OGTT - Tipo oggetto
Targa
LC _ Localizzazione
PVCS - Stato
Italia
PVCR - Regione
Friuli Venezia Giulia
PVCP - Provincia
Udine
PVCC - Comune
Moggio Udinese
PVCL - Località
Sella di Cereschiàtis
LS - Localizzazione storica
AU - Autore
ESBE - Esercito stato belligerante
Regio Esercito Italiano
ESBA - Arma
Fanteria
ESBS - Specialità
Alpini
ESBR - Reggimento
8° Reggimento Alpini
RE - Notizie storiche
RENN - Notizia storica
A poche centinaia di metri dalla Sella di Cereschiatis, versante Vall’Aupa, sorge un ricovero militare italiano risalente agli anni 1911 – 1913. Il grande edificio, utilizzato quale caserma sino alla vigilia del 2000, è riconducibile all’insieme di ricoveri edificati dal Regio Esercito nel Primo Anteguerra al fine di garantire delle strutture di appoggio per le compagnie alpine che avrebbero dovuto, in caso di conflitto, occupare repentinamente i punti nevralgici (e all’epoca difficilmente raggiungibili, per l’assenza di vie d’accesso – ricordiamo che il coacervo di mulattiere, strade, sentieri che ancora oggi giorno rendono accessibile buona parte della montagna friulana è stato strutturato durante la Prima Guerra Mondiale) adiacenti al confine italo-austriaco. Altri analoghi ricoveri in zona sono quelli del Cuel Màt, di Vualt, di Sot Cretis, di Forcella Buja, ecc.. Durante la Grande Guerra, questo “casermone” si è ritrovato in primissima retrovia, rispetto alle trincee italiane di Monte Cullar – Glazzat – Studena. il ricovero fu dedicato al Capitano Pietro Zatti, comandante della 20^ Compagnia Alpina del Battaglione Cividale, 8° Reggimento, colpito da diciassette schegge di granata durante i combattimenti seguiti all’offensiva imperiale degli Altopiani o “Strafexpedition”. Il tragico episodio avvenne il 20 maggio 1916, a Costa Mesole, zona del Monte Toraro, Val d’Astico. Il Capitano Zatti perì 9 giorni dopo, nell’ospedale militare di Padova, confidando al padre l’orgoglio che stava provando nel dare la vita per la Patria. La targa che osservate nelle immagini, probabilmente risalente al Primo Dopoguerra (sicruramente costruita dopo l'assegnazione della Medaglia d'Argento; in zona Valle Aupa non risulta che l'8° Alpini abbia operato tra il 1916 ed il 1917 e pare strano che altro reparto abbia intitolato il ricovero al Zatti, che non era collegato con il settore carnico), ricorda quell’eroico ufficiale alpino.
RENF - Fonte
Museo della Grande Guerra di Ragogna - Mostra "lapidi, graffiti e monumenti della Grande Guerra sul fronte carnico-giulio; foto storiche Brigata Alpina Julia, foto attuali Marco Pascoli"
REVI - Data
1916/00/00 - 1943/00/00
REVX - Validità
ca.
LI - Iscrizione lapidi
LSIL - Lingua
Italiano
LSII - Trascrizione testo graffito
CAP.NO PIETRO ZATTI
MEDAGLIA D'ARGENTO
8° ALPINI - COSTA MESOLE 1916
LSIC - Tecnica di costruzione
Incisione in cavo
LSIM - Materiali utilizzati
Pietra
LSTI - Traduzione in italiano o interpretazione
CAP.NO è abbreviazione di CAPITANO
CO - Stato di conservazione
STCC - Stato di conservazione
Integro
STCO - Note
Situata in ex zona militare.
DO - Fonti e documenti di riferimento
CM - Compilazione e aggiornamenti
CMPR - Ruolo intervento CMPN - Nome CMPD - Data
Foto di
Marco Pascoli
08/10/2012
Rilevamento
Marco Pascoli - Aldo Pascoli
08/10/2012
Ritrovamento
Marco Pascoli - Aldo Pascoli
08/10/2012
Inserimento
Marco Pascoli
30/11/2012
AN - Annotazioni
 
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